Collegiata  di Bormio 2009

“IL MIO GIOGO E’ DOLCE,  IL MIO CARICO LEGGERO (Matteo  11, 30)

L’opera nasce come omaggio a Papa Karol Wojtyla, artefice della conversione dell’artista.
Rappresenta l’insopprimibile vitalità di Papa Giovanni Paolo II, pur schiacciato dalla
sofferenza e dalla vecchiaia. Per la realizzazione dell’opera sono occorsi cinque anni.
L’acciaio fuso che pervade l’immagine del Papa rappresenta l’energia vitale
dello Spirito Santo che illumina e vivifica le parole del “Santo” quando afferma
 
“ Non abbiate paura, aprite le porte a Cristo”.
 
Il Papa porta il peso del mondo e della sua missione pastorale con forza
e dedizione fino all’ultimo dei suoi giorni. La gamba giovane e muscolosa,
apparentemente contraddittoria con la vecchiaia del Papa, rappresenta la parola
di Dio portata per il mondo nei suoi innumerevoli viaggi. Infine i tre volti s’ incontrano
 in una sorta di intimo abbraccio trasfigurante quando l’ancona viene chiusa.
 Ai lati sono raffigurati la Madonna e il Cristo che dona il cuore agli uomini.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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